It' s okay to not be okay è un k-drama del 2020 molto spesso presente, e a ragione, nelle classifiche dei migliori di sempre. E' anche l' unico ad aver ricevuto una nomination agli International Emmy Awards( la cerimonia si terrà il 22 novembre). I motivi per guardarlo sono tanti:
LA MERAVIGLIOSA PROTAGONISTA
Ko Moon-young è una autrice di favole per bambini. Favole in verità estremamente dark perchè, come lei stessa ci dice, servono ad aiutarci ad affrontare la realtà, soprattutto quando è dura. Lo è sempre stato, anche con le favole tradizionali, solo all' apparenza banali e allietate dall' happy ending.
Il suo è un carattere non facile. E' asociale ai massimi livelli, apparentemente non sembra provare nessuna empatia. Ama circondarsi di ciò che è bello e le piace e di conseguenza le interessa ottenere subito ciò che desidera, trattando allo stesso modo oggetti e persone. Lo stesso succede quando si invaghisce di Mong Gae-tae, un infermiere che lavora in un ospedale psichiatrico. Sembra disposta a tutto pur di averlo per sè.
È subito evidente il trovarsi di fronte ad una persona estremamente sola, che si è creata una sorta di 'personaggio' (a partire dai vestiti). Tutti ne sono affascinati ma allo stesso tempo non hanno poi nessun interesse reale nell' andare al di la della superficie. Ma Moon-Young è molto più di questo, e col tempo tutta la sua profondità verrà svelata.
Una menzione particolare meritano i vestiti meravigliosi, che appunto non sono fini a se stessi ma parte integrante della sua personalità.
Persino quando era bambina erano stupendi, per quanto anacronistici
Tutti indossati con grandissima classe:
RAPPORTO TRA FRATELLI
Il drama è anche la storia di due fratelli. Il più grande, Sang-Tae, è autistico. Il più giovane, Gae-Tae, ha imparato sin da bambino a sacrificare se stesso per occuparsi del fratello, rispondendo anche al desiderio della madre, scomparsa quando i due erano ancora ragazzini. Anzi, spesso ha avuto la sensazione di essere stato messo al mondo solo per accudirlo, annullando di conseguenza se stesso. Il loro è un rapporto non semplice, legatissimi ma al tempo stesso a volte soffocati da questo legame. Sang-Tae perché vorrebbe a volte essere considerato un adulto, libero di intrapendere le proprie decisioni. Gae-Tae perché vorrebbe poter vivere come i ragazzi della sua età, in modo spensierato.
Spesso i loro litigi li ho trovati strazianti.
Sarà comunque proprio Moon-young, cosi imprevedibile, a dare uno scossone alle loro vite e a permettere loro di trovare un equilibrio, cosi come loro saranno capaci di aiutare lei.
Ci troviamo di fronte a una produzione curata nei minimi dettagli, a partire dalla stupenda sequenza di apertura
Le stesse fiabe scritte dall' autrice sono parte fondamentale e animate in modo delizioso( l' illustratore coreano che ha dato loro vita si chiama Jansam)
Supererò la tentazione di acquistarle(si trovano su ebay), sebbene siano in coreano? non credo...
Oltre all' uso dell' animazione, domina un clima burtoniano. A partire dalla casa( e un pò prigione) della protagonista

In generale l' uso dei colori e il loro accostamento è stupendo. Amo molto i colori pastellosi scelti per la clinica, usati per creare un' ambiente tranquillizzante per i pazienti.
Anche dei semplici pupazzetti hanno un significato profondo.
I PERSONAGGI SECONDARI
Il drama si compone di un cast vario e interessante, in cui tutti i personaggi hanno una loro profondità e evoluzione. I miei preferiti sono:
Il direttore
Il direttore della clinica psichiatrica OK è un uomo sempre allegro, dai modi non convenzionali. Non sembra avere un grande alone di autorevolezza. Ma in realtà riesce a mantenere il polso fermo in ogni circostanza e ad aiutare nel modo giusto, oltre a sapersi prendere le proprie responsabilità
Jo Jae Soo
Jae Soo è amico( l' unico) di vecchia data dei fratelli Moon. Sin dalla sua epica prima scena, l' ho amato moltissimo( valore aggiunto: era l' adorabile guardia carceraria di Prison Playbook). E' in realtà un personaggio leggero, un pò infantile che serve ad alleggerire il clima. Comunque dolcissimo quando difende l' amico. Mi sarebbe piaciuto un approfondimento per capire come mai senta cosi forte l' esigenza di essere accettato come fratello dai Moon.
Lee sang-in
Il ceo della casa editrice che pubblica le fiabe di Moon-young inizialmente sembra un personaggio interessato solo ai soldi che la donna può garantirle( oddio un pò lo è). Sempre allegro, all' apparenza superficiale, è però molto più di questo ed è capace di inaspettate vette di profondità.
E dimostrazione che il principe azzurro a volte va cercato dove meno te lo aspetti.
Kang Soon-deok
ELEMENTI NEGATIVI
Ovviamente qualche elemente negativo c'è anche in questo drama. Per lo più di poco conto( la lentezza a volte, a metà serie si capisce chi è il big villain, i personaggi che si fissano in modo inquietante per lunghi interminabili secondi senza dire niente) Ma uno è imperdonabile:
La pizza del male
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